CESARE MALFATTIUna città esposta è il nuovo progetto musicale di Cesare Malfatti realizzato in collaborazione con ExpoinCittà. L’idea prende spunto dal claim Milano A Place to BE che affianca ai sei mesi di ExpoinCittà rappresentato di mese in mese, a rotazione, da sei capolavori dell’arte cittadina abbinati a una parola chiave scelta da Alessandro Cremonesi (già membro dei La Crus insieme allo stesso Malfatti). Per ognuna delle sei opere selezionate come simbolo di ciascuno dei sei mesi di ExpoinCittà, Malfatti ha infatti realizzato un brano, avvalendosi per la stesura dei testi di alcuni dei più talentuosi autori italiani, tra cui Francesco Bianconi e Kaballà (Concetto Spaziale e L’Ultima Cena), Paolo Benvegnù (Il Quarto Stato e Il Bacio di Hayez), lo stesso Alessandro Cremonesi (Lo sposalizio della vergine) e Luca Morino (La Pietà Rondanini).
Da qui ad ottobre ogni mese l’artista milanese pubblicherà un video del brano relativo all’opera che rappresenta il mese in questione. Ogni video sarà realizzato con alcuni ospiti speciali e l’esibizione live sarà effettuata davanti all’opera stessa. Il progetto si concluderà con un concerto inserito nel calendario di ExpoinCittà all’inizio dell’autunno e con la pubblicazione  di un album ad ottobre 2015 per Adesiva Discografica e coprodotto insieme a Paolo Iafelice. Una città esposta conterrà anche altri sette brani in rappresentanza di altre sette opere culturali, o per meglio dire controculturali, presenti a Milano, con la collaborazione questa volta per la scrittura dei testi di Luca Gemma, Gianluca Massaroni, Luca Lezziero e Vincenzo Costantino Chinaski.

“Questo progetto è iniziato esattamente un anno fa, quando ho saputo che Alessandro Cremonesi aveva ideato per Comune di Milano e Camera di Commercio di Milano, promotrici di ExpoinCittà un legame tra sei icone milanesi e i sei mesi di ExpoinCittà. – racconta Cesare Malfatti – Questo ha fatto scattare in me la scintilla per provare a scrivere sei canzoni che trattassero di queste opere, o del rapporto che Milano ha con queste opere. Ho fatto girare questa idea a tanti autori italiani, il primo che si è entusiasmato e che dopo poco ha scritto per me due testi, «Concetto Spaziale» e «L’Ultima Cena», è stato Francesco Bianconi. A lui devo molto, se non fosse stato per lui probabilmente questa idea sarebbe rimasta nel cassetto insieme a tante altre. Poi è arrivato Paolo Benvegnù con i testi sul «Quarto Stato» e sul «Bacio di Hayez», quindi è stata la volta di Alessandro Cremonesi con il testo su «Lo Sposalizio della Vergine» ed infine Luca Morino con un testo sulla «Pietà Rondanini». Ma sei canzoni sono poche per fare un album. Ho così mandato altri provini ad altri autori chiedendo di parlare di opere, particolarità o storie milanesi che li affascinassero. Ne sono nati altri sette brani, che saranno inclusi insieme ai sei che presenterò in questi mesi nel mio nuovo album in uscita all’inizio dell’autunno. Con «Una Città Esposta» ho voluto realizzare una mia personale ricerca sulle opere d’arte presenti nella mia città, da quelle più famose scelte per rappresentare Milano al mondo con il progetto ExpoinCittà fino ad arrivare a quelle più nascoste che verranno svelate con l’uscita del disco”.