Nick CaveUn concerto di Nick Cave credo sia uno di quegli eventi da non mancare, almeno una volta nella vita. Perché credo sia difficile, anche per il più abile dei recensori, riuscire a descrivere l’atmosfera e le emozioni che si scatenano sul palco e sotto di esso.

Sono passate da poco le 21:30 quando il cantautore australiano ed i suoi Bad Seeds fanno il loro ingresso, tra il boato del pubblico dell’Auditorium Parco della Musica. Sembra quasi stupirsi nel vedere tutti schierati nell’abbottonata e sobria cornice della Sala Santa Cecilia. Ad aprire il concerto We no who u r, il primo singolo estratto dall’ultimo disco Push the sky away, ed anche l’unico brano che è riuscito a tenere tutti seduti.

Già dal secondo singolo Jubilee Street le prime file si svuotano e si accalcano ai piedi di Cave che non si risparmia. Ma è sulla successiva Tupelo che la performance raggiunge il massimo della potenza. Nick ruggisce come un leone, si lancia tra le poltrone dell’Auditorium, si lascia abbracciare dal suo pubblico, che lo idolatra come raramente si è visto fare. Stringe mani, si sporge dal palco quasi a lasciarsi cadere, si esibisce con un carisma e con una passione unica. Se la musica dal vivo ha un volto ed una voce, allora appartiene a Nick Cave.  

Dai brani più elettrici – From her to eternity, Stagger Lee – a quelli più raccolti – Into my arms, People ain’t no good – prende forma un evento unico, la convinzione di essere davanti ad uno spettacolo d’arte che non ha nulla da invidiare alle forme più canoniche.

Sull’omonima Push the sky away si chiude, anche se solo per una manciata di minuti, la prima parte del concerto.

Il gruppo torna sul palco sulle note di God is in the house, con una dedica speciale all’attualissima decadenza di Silvio Berlusconi: “God is in the house, I wish he would come out, hallelujah”. Le ultime tre canzoni pescano nel passato a chiudere un set perfetto, che rinnoverà la sua magia in altre due date italiane, stasera a Milano e domani a Bologna.

Yeah, God was in the Auditorium!

TRACKLIST:

 

  1. We No Who U R 
  2. Jubilee Street 
  3. Tupelo 
  4. Red Right Hand 
  5. Mermaids 
  6. The Weeping Song 
  7. From Her to Eternity 
  8. West Country Girl 
  9. People Ain’t No Good 
  10. Sad Waters 
  11. Into My Arms 
  12. Higgs Boson Blues 
  13. The Mercy Seat 
  14. Stagger Lee 
  15. Push the Sky Away

ENCORE

  1. God Is in the House 
  2. Deanna
  3. Papa Won’t Leave You, Henry
  4. We Real Cool