Il primo lavoro discografico dei Lenula, maturato dopo anni di scrittura, arrangiamenti, concerti ed esperienza on the road, racconta il viaggio compiuto nella propria coscienza, il dissidio che l’individuo cova dentro di sé. L’Uomo, nell’estenuante ricerca dell’anima, lotta contro i propri demoni interiori, esorcizzando le paure attraverso gli odori, i suoni, i colori che la vita quotidianamente gli propone.

Profumi d‘epoca è una serie di racconti in cui i personaggi, naufraghi nella storia, con l’occhio vigile annusano quest’epoca, la vivono fino in Fondo, e, pur non essendo eroi, cercano in maniera viscerale una “vera” libertà, passando attraverso paradisi artificiali in un presente decadente e disilluso. La musica è lo specchio dei racconti, i suoni si fondono e si mescolano con i personaggi, e vestendoli, colorandoli, prendendoli per mano, attraversano assieme le strade sterrate  dell’esistenza.

Nel processo compositivo la musica non è nata mai prima del testo e viceversa, la creazione è avvenuta quasi sempre in simbiosi. Il rock’n’roll, animalesco, istintivo, agghiacciante, a volte morbido e avvolgente, si fonde alla poesia, alle parole, che assumono una componente drammaturgica e semantica essenziale.

Il disco è stato registrato in due settimane, lavorando e vivendo in presa diretta in una casa di campagna allestita a studio. Nel mezzo della prateria delle Petrose, nella terra del Primitivo, con lo sguardo e la mente volti e attirati oltre il vasto orizzonte. Riverberi da vecchi armadi di legno, letti come gabbie di bassi. Un fuoco crepitante sempre acceso per riscaldarci.

L’enula è un fiore selvatico che cura i mali dell’Uomo contemporaneo attraverso la poesia e la musica: “I Greci ed i Romani erano consueti assumere l‘enula dopo i sontuosi banchetti. Nel Medioevo, inoltre, la sua radice veniva utilizzata per preparare un vino, ritenuto rimedio universale contro tutte le malattie”.

facebook.com/lenulailnaufragio