Cinque serate di musica, sul palco centrale di Piazza Umberto I di Toffia, all’interno della XVII edizione della storica rassegna Riviviamo il centro storico. Cinque serate che spazieranno dall’etno jazz e i canti della tradizione siciliana dei Majaria e di Eleonora Bordonaro, alla canzone romana del quartetto tutto al femminile de Le Romane, dalle tammurriate della Campania di Valentina Ferraiuolo alla taranta pugliese degli Allabua fino ad arrivare al pop manouche di Paola Donzella.

Cinque spettacoli musicali, una prima edizione di una rassegna, Folk in Progress, che vuole dar spazio e attenzione alle realtà musicali popolari più quotate e più attraenti.

Cinque serate da non perdere, con la direzione artistica di Enrico Moccia.

14 agosto: Majaria feat. Eleonora Bordonaro

Majaria è una parola del dialetto siciliano che significa “bellezza, sorpresa ed incantesimo”, espressione del concetto più emotivo della parola “magia”. In occasione della prima serata di Folk  in Progress, il gruppo Ethno Jazz, rivelazione del 2012, incontra l’energia e la solarità di una delle più interessanti voci emergenti della musica popolare. In un repertorio riscritto partendo dalle poesie e i canti della tradizione siciliana, Eleonora Bordonaro e il Majaria Trio (Lucrezio de Seta, Primiano Di Biase e Alessandro Patti) saranno protagonisti di una serata unica, scaturita dalla comune passione per i ritmi e i suoni del Sud del mondo.

15 agosto: Valentina Ferraiuolo Trio feat. Massimo Carrano

Valentina Ferraiuolo, solista dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, suona da più di quindici anni con Ambrogio Sparagna in varie formazioni (duo,trio,quartetto), affiancandolo anche in programmi speciali con nomi speciali quali De Gregori, Servillo, Cristicchi, Galeazzi.

L’amore per la sua terra, Valentina nasce a Gaeta, la porterà ad occuparsi di musica tradizionale, dapprima approfondendo le ricerche sul repertorio della Ciociaria e successivamente dedicandosi alle tecniche e tradizioni del vasto repertorio di tutto il centro-sud Italia. Ospite d’eccezione sarà il percussionista Massimo Carrano, tra i musicisti italiani più attivi ed eclettici. Nel corso della sua carriera ha collaborato,tra gli altri, con Teresa De Sio, Mimmo Locasciulli, Ornella Vanoni, Fabrizio De Andrè, Karl Potter, Massimo Moriconi, Mauro Pagani, Mariapia De Vito, Rita Marcotulli, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Lucilla Galeazzi,Giovanna Marini, Antonello Ricci, Tony Esposito, Elio e le storie tese, Indaco.

16 agosto: Paola Donzella in Trio

Paola Donzella, già co-leader e vocalist degli Elisir (targa Tenco opera prima 2009 con l’album Pere e Cioccolato– Odd Times Records) presenta in anteprima i brani del suo prossimo disco, atteso per il 2012, che già si annuncia ricco di ospiti, di suoni, di fragranze internazionali, con una forte virata pop mista ad una raffinata e cesellata elettronica, ma senza abbandonare quel mood tutto francese, swingante e jazzy al quale ci ha abituato. Attrice, ex ballerina, vocalist di rango, ha deciso di raccontare in anteprima in formazione acustica le nuove composizioni e di riproporre alcuni dei successi degli Elisir, il gruppo che ha salutato per intraprendere una stimolante carriera solista ricca di sorprese, di viaggi, di avventure in musica.

17 agosto: Le Romane

La canzone romana è il luogo d’incontro di questa piccola formazione acustica tutta al femminile, dove la serenata e il canto della popolana si mescolano ai versi di grandi autori come Pasolini e Strehler e alle musiche di Rota, Umiliani, Carpi, Rustichelli, Trovajoli, Balzani. Così i vicoli della Capitale versano direttamente nella periferia più remota, con sguardi che provengono da storie piene di umanità: l’amore, il carcere, il vino, il sogno, l’abbandono,l’ironia. La splendida voce di Raffaella Misiti, voce solista di Acustimantico e del Collettivo Angelo Mai, la teatralità di Arianna Gaudio, voce recitante , la chitarra di Annalisa Baldi, e la fisarmonica di Désirée Infascelli, ci accompagneranno in una serata piena di poesia e di emozione.

18 agosto: Alla Bua

Gli Alla Bua nascono dalle esperienze più tradizionali della cultura musicale salentina. Tra questi suoni si sono uniti i sei componenti del gruppo, provenienti da vari paesi del Salento (Casarano, Torrepaduli, Collepasso, Racale fino alla greca Sternatia), con la comune coscienza di sentire propria l’eredità della musica popolare, appresa direttamente nelle proprie case e con la grande passione di suonarla, tramandarla e divulgarla. “Alla Bua” era una locuzione utilizzata dagli anziani del Sud Salento per accompagnare i canti di lavoro o d’amore. Alla Bua starebbe dunque per “altra via, altra cura, altra malattia, medicina alternativa”. E’ in questo concetto che si concretizzano lo spirito e il suono del gruppo. La cura dai mali del passato, quelli provocati dal morso velenoso della leggendaria tarantola, i mali di una società stremata dalle difficoltà e dalla povertà che diviene oggi, similmente, una cura contro la frenesia e la piattezza della società moderna. Una cura dunque che ieri come oggi avviene a suon di pizzica: danza forte, calda e liberatoria.

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