Sembra uno spoken, un reading, un concerto rock. Sembra uno scherzo e una cosa seria. Sembra tutte queste cose ed è tutte queste cose.

Simone Molinaroli è un poeta (Ass Cult Press, Enduring Poetry), Alessio Chiappelli un chitarrista/compositore (SUS), Matteo Parlanti è un batterista e Simone Naviragni un bassista. Da ultima, non per demerito, si unisce Valentina Innocenti (Danzatrice). Tutti insieme collaborano per contribuire allegramente all’aumento di poesia nel mondo e per raccontare la vertigine dell’esistenza felice degli Ultimi Uomini.

La Fine del Mondo non è una profezia, ma un evento già accaduto. Non un’attesa mediatica ad alimentare l’amore necrofilo delle masse, bensì semplice constatazione. Non c’è rimpianto. Nessun chiostro di pietà, semmai un nuovo inizio all’alba della disfatta. Così, come un unico corpo senza organi, disilluso e libero, i cinque figuri dietro La Fine del Mondo, sciamano dietro il suono e intonano il canto da giocoliere in equilibrio sull’abisso – una vertigine ubriaca di rock, musica d’autore, chanson, adunate sediziose, pop umbratile e avant- spettacolo. Dalle macerie del linguaggio, il progetto coopta tante sensibilità quante sono le persone che vi agiscono.

Il 21 Marzo è uscito per Salmone Rec. ed Ass Cult Press il primo EP de La Fine Del Mondo dal titolo Siamo nati lontano.

www.lfdm.org

TRACKLIST

01 – Forse un giorno / Fissammo l’orizzonte

02 – Illuminazione Nr.1

03 – Siamo nati lontano

04 – Tutti siamo morti