È stato Brunori Sas ad inaugurare il “Soluzioni Semplici Festival” venerdì sera alla Casa del Jazz. Location suggestiva, immersa nella magia notturna di Roma, ideale per presentare il secondo album “Poveri Cristi”. Tante le persone accorse, sia per lui che per Vasco Brondi, aka Le Luci della Centrale Elettrica, che lo ha seguito sul palco. Pezzo apripista “Il giovane Mario”, il primo dei diversi poveri cristi di cui conosceremo la storia nel corso di questa serata: “Il giovane Mario strappava i giorni al calendario, e ad ogni fine del mese, da povero cristo, ricominciava il suo calvario, ad ogni nuova stazione cadeva la croce sopra il foglio di una cambiale, e fu così che da una notte all’altra senza neanche pensarci il giovane Mario decise di mollare”. La scaletta pesca anche nel primo album “Vol.1”, partendo da “Italian Dandy”, fino a “Guardia’82” passando per “Come stai”. A presentare il secondo disco anche uno dei pezzi più cinematografici di tutto il disco, “Lei, lui, Firenze”: “Beh, che cosa vuoi che ti dica? Ti voglio bene, anche se ormai è finita, e non sarà certo Mastroianni a cancellare di colpo sei anni, non sarà questa stupida sera a cancellare una vita intera. Ma stasera ho voglia di girare ancora un altro finale, per noi che non ci amiamo più”. Pezzo clou del concerto il primo singolo di “Poveri Cristi”, la ballata rock “Rosa”, che tutta la formazione sul palco esegue in maniera magistrale. Si allentano i toni con “Una domenica notte”, che acquista una veste più intima nell’esecuzione dal vivo, fino a scivolare ne “Il pugile”, che chiude il concerto. Drastico il cambio di atmosfera con l’arrivo di Vasco Brondi e la sua rabbia urlata per più di un’ora. Cambia anche il target d’età, notevolmente più basso, e noi ce ne andiamo a mangiare qualcosa, aspettando di fare quattro chiacchiere con l’imprenditore cosentino.

[Grazie ad Emiliano Bartolucci per la gentile concessione della foto]

www.soluzionisemplici.net/festival

www.myspace.com/brunorisas

 

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