È uscito lo scorso aprile “Blaze”, il primo album dei Vandemars, giovane band toscana. Il loro nome significa letteralmente “L’avanguardia di Marte”, in una lingua a cavallo tra il francese e l’inglese. Prodotto artisticamente da Paolo Benvegnù e Stefano Bechini, “Blaze” si sviluppa in dodici tracce, tutte in lingua inglese, che attraversano differenti sfaccettature del rock. Attivi dal 2005, i Vandemars hanno suonato in questi anni in tutti i più importanti contest italiani, fino ad arrivare a vincere L’Italia Wave 2010, come migliore band toscana. Sostenuti dalla voce calda e dirompente di Silvia Serrotti, i Vandemars hanno un suono accattivante e convincente, che rientra a pieno titolo in quella scena underground che, come gli auguriamo, ha tutte le potenzialità per sfociare nel mainstream. Tanti i riferimenti al rock internazionale anni ’90, dagli Skunk Anansie agli Stone Temple Pilots fino a P. J. Harvey, risultando comunque originali e riconoscibili al primo ascolto. Tante le piccole perle di questo disco, dalla ricercata “Always the same”: “Lock your mouth, do not use that sound, cause your bla bla bla is always the same, yes your bla bla bla is a fucking shame” all’intensa “Victim”, che vede come special guest Paolo Benvegnù, che conferma in questo album il proprio talento non solo di interprete, ma anche di produttore. Altro episodio degno di nota “My Cage”, singolo apripista del disco, che ci immerge in un’atmosfera onirica ed ipnotica: “Taste my little poison, taste it! And tell me how it is… Listen! This noise is my sound now, it’s a shout in my cage”. Il risultato è un percorso omogeneo che accompagna l’ascolto senza mai annoiare, stupendo con uno stile autentico e ben delineato.

www.myspace.com/vandemars

TRACKLIST:

1-      My Cage

2-      Always the Same

3-      L. L.

4-      A Circle for Me

5-      Naked and Pure

6-      It’s Mine It’s Yours

7-      Tic Tac

8-      Come Out

9-      Victim feat. Paolo Benvegnù

10-  Send It

11-  One of Your Dreams

12-  Waiting for the Drummer

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