È il Circolo degli Artisti di Roma la location scelta dai Perturbazione per inaugurare, domani sera, il tour del loro nuovo album “Del nostro tempo rubato”. Una presentazione che li porterà in giro per l’Italia attraverso festival e concerti, con la sicurezza di avere tra le mani un progetto ambizioso e multiforme. Il nuovo disco, uscito lo scorso 21 maggio, si snoda attraverso ben 24 tracce, per un totale di 75 minuti di musica, totalmente inedita. Un’operazione senz’altro rischiosa e coraggiosa, in un universo musicale, come quello attuale, che privilegia i singoli e la musica di facile ascolto. Ma i Perturbazione non sono mai stati un gruppo mainstream o una band da classifica, ma hanno sempre raccontato, da vent’anni a questa parte, il mondo con poesia e verità, e con i giusti tempi di riflessione. A tre anni di distanza da  “Pianissimo Fortissimo”, uscito per la Emi, che conteneva perle come “On/Off”, “Battiti per minuto” e la collaborazione di Manuel Agnelli degli Afterhours, i Perturbazione cambiano formazione, etichetta, città, ma resta intatta la voglia di comunicare e di raccontare, con l’ingenuità e la forza di chi non ha niente da perdere, ma ancora molto da dire. Un disco che ad un primo ascolto potrebbe sembrare lungo e di difficile approccio, ma che in realtà scorre con la stessa lievità e dolcezza a cui il gruppo ci ha abituato in questi anni. Lievità che non va confusa con scarsità di contenuti e superficialità, ma anzi, sembra che proprio la lunghezza sia la chiave di lettura del disco. Recuperare il tempo per l’ascolto e la riflessione, rubandolo alla quotidianità, rallentare i ritmi e ritrovare se stessi. È questo che ci insegnano i Perturbazione, con romanticismo, dolcezza, ma con una durezza maggiore rispetto ai lavori precedenti, a partire dal singolo “Mao Tzeitung”, passando per la title track in cui Tommaso Cerasuolo canta “non è la fatica, ma è lo spreco che mi fa imbestialire”. Ma l’insegnamento più grande che ci dà questo disco è la forza del cambiamento, quella in grado di migliorarti, rimetterti in discussione, rialzarti, ed i Perturbazione, da vent’anni, lo fanno magistralmente.

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