Cosa succede quando ad una spiccata attitudine per le tastiere si unisce l’ironia e la passione per i giochi di parole? Succede che ci troviamo davanti Il Centro è commerciale, un disco divertente e frizzante, che ci catapulta magicamente negli anni SetSig.Solotanta, quelli di Lucio Battisti, quelli che tutti canticchiano e che sono entrati nei classici. Ne abbiamo parlato con il suo autore, il Sig.Solo, giovane cantautore emiliano.

È uscito da poco il tuo nuovo album Il centro è commerciale, che già dal titolo mostra la tua abilità con i giochi di parole, che poi ritroviamo all’interno di tutti i brani. Come nasce questo lavoro?

Nasce come naturale sviluppo del precedente Ep Tempo a(l) tempo, con il quale prende il via questa mia nuova identità di Sig.Solo, una tastierina trovata in solaio che fa da sé tutto il lavoro, lei mi guida, io cerco le melodie e ci incastro le parole…. E voilà!

Ascoltando il disco la prima impressione che si ha è quella di trovarsi di fronte ad un Lucio Battisti alle prese con le tastiere. Quali sono le tue fonti di ispirazione?

Certo la musica melodica popolare italiana degli anni Settanta, ma anche primi Ottanta, mi piace molto e la ascolto spesso, quindi credo che in qualche modo nelle mie linee melodiche possano emergere riferimenti a quei periodi così incredibilmente musicalmente fertili.

Sei attualmente in tour con Dente, c’è qualche altro progetto a cui stai lavorando?

Il tour con Dente mi occupa molto in questo periodo e sta andando proprio bene, nei giorni off cerco di procurarmi qualche data per promuovere il mio progettino… Sto facendo strada questo è sicuro… Parecchio e con questo caldo senza aria condizionata…

Il tuo disco è completamente autoprodotto, ti sei occupato di ogni aspetto, ad evidente vantaggio di una totale libertà di lavoro. Quali sono, a tuo avviso, gli altri pregi e i difetti dell’autoproduzione? La tua è una scelta o una necessità, o semplicemente coerenza con il nome?

Sì, mi sono occupato di tutto, l’ho registrato in casa senza fretta, in un momento di disoccupazione musicale, è stato un percorso molto casuale dovuto al fortuito incontro con lo strumento… Non mi sarei mai immaginato di poterlo portare dal vivo, e qui stanno tutti i vantaggi delle non -aspettative; se vogliamo parlare dei difetti si può dire che la qualità non può certo essere quella che ti garantisce uno studio e una persona in grado di usare bene programmi e strumentazioni. Il mio è solo un gioco.

Qual è il tuo rapporto con i social network (MySpace, Facebook), pensi che possano davvero aiutare nella scoperta e nella promozione di un artista?

Assolutamente sì, ma non per me. Non ho un buon rapporto con i social network, come si può vedere dal mio MySpace (www.myspace.com/sigsolo ), sempre uguale sul quale aggiorno solo la sezione date e rispondo a qualche mail. Sono pigro, è più forte di me, non è molto conveniente al giorno d’oggi ma per ora è così. Sarà che uso già troppo il PC nella mia vita normale!