DenteEravamo in tanti ad aspettarlo sabato il concerto di Dente al Circolo degli Artisti. A circa un mese dall’uscita del quarto album, L’amore non è bello, è molta la curiosità di vedere come sarà reso dal vivo, “vestito bene” come ci ha detto qualche giorno fa, con una vera band. Dopo due dischi e un ep e svariate date chitarra acustica e voce, il live è davvero rinnovato. Già negli album precedenti sono state la sua ironia, i giochi di parole a colpirci, ma a questo lavoro non manca proprio niente. Si capisce da subito che la data romana era attesa e studiata, Dente parla con il pubblico, scherza, ci prende in giro, ma soprattutto emoziona. L’apertura è affidata al brano A me piace lei, un piccolo manifesto sull’amore, quello adolescenziale, quello romantico, quello in cui sognare non costa niente, in cui è bello illudersi: “A me piace lei e lei piace a me e vorrei che mi vedesse, che la pensasse esattamente come me.. Se le piace cucinare mi farò cucina, sarò il sole se le piace la mattina”. Ma Dente non è solo questo, è la sua tagliente ironia quello che piace di più, il sarcasmo è ciò che lo rende originale, perché le cose non vanno come te le aspetti, perché la realtà non è un lieto fine, anzi. Chi non ha pensato almeno una volta “Sapessi che felicità mi dà l’idea di non vederti più, l’idea di non fidarmi più qualsiasi cosa mi dirai.. Quindi ho messo le mani in tasca ed ho sputato sulla tavola.. Buon appetito amore mio”. Sul palco si ride, si gioca, Dente esce e poi rientra con un’aureola realizzata con un vassoio dorato e sistemata a mò di cerchietto sulla testa, e al grido di “Che io vi benedica!” ci delizia con il pezzo della compilation Il paese è reale: Beato me.  Il live scivola via con una facilità estrema e il congedo non potrebbe essere più adatto, ci salutiamo sulle note de La cena d’addio, mentre ci incita a fare la rivoluzione, a chiedere bis, a farlo suonare ancora. A gran voce un ultimo, pungente regalo, Canzone di non amore: “Ho la scatola dei ricordi che esonda, ti prego torna, ti prego torna.. da dove sei venuta”.