I quattro potentini Aeguana Way nascono nel 2005 e sin da subito cominciano a scrivere brani originali e ad incidere i primi demo. Aprono anche i concerti di Piero Pelù e dei Sud Sound System. Ma l’eAeguana Waysordio ufficiale avviene proprio nel 2009 con questo primo album Cambio Pelle. Otto le canzoni, che si snodano sin da subito su un territorio rock, degno erede dell’ultimo ventennio underground italiano (Afterhours e Marlene Kuntz in primis). Lavoro autoprodotto, come nella migliore tradizione indipendente, interessante il connubio musica- testi, che non risultano mai scontati e banali, che non solo accompagnano la musica ma la caratterizzano. Notevole anche il lavoro fatto sulla grafica dell’album, curato nell’artwork e nella scelta dei dettagli. L’apertura è affidata a Tetanica, brano potente ed aggressivo, che delinea già le coordinate di quello che troveremo nel disco “Accarezzo il fondo, ci giro intorno, l’inutilità mi ucciderà”. E l’atteggiamento maledetto e bohemien tipico del rock permea a fondo tutto l’album; che si tratti di una dipendenza affettiva “Lei sa di edera che si arrampica al cuore, a volte fa male.. Lei sa di mescolare brividi e batticuore marciando sul male”, o della nausea verso il proprio Paese “Darei valore ad un oggetto piuttosto che alla mia nazione, sarei sicuro nel difetto ma odio la televisione” o della rabbia verso se stessi “Ti addormenti placido, sanguinando spirito ma capirai sei virtuoso e squallido come il seme gelido, come sei tu”. Il risultato è sempre lo stesso: la voglia di evadere, di trovare qualcosa di forte, di vero che scuota i sensi e l’anima, che faccia sentire vivi, come del resto fa la musica “Voglio un’esplosione al cuore che mi faccia voler te, bere così tanto da pisciare sulle regole.. Voglio percezioni nuove che portan via da qui”. Cambio Pelle scorre piacevolmente, lasciando la convinzione di un esordio interessante, e ci lasciamo portare via sul dorso dell’Iguana, sperando di vederli al più presto dal vivo dalle nostre parti.